L’intervista in mare, proiezione speciale al Parlamento Europeo

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Bruxelles, l’approdo istituzionale definitivo

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Mentre a sorpresa nel corso del mese di novembre è ripresa l’avventura festivaliera, con il blasonato Festival de Cinema de Girona e con l’emergente COLIFFE (il festival italiano è attualmente ancora in corso), l’ultimo mese del 2025 si apre per L’intervista in mare con una proiezione speciale che ha il sapore e il significato di un approdo definitivo. Si tratta di quella parte specialissima del percorso distributivo del nostro film del tutto originale ed unica.

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Già con la proiezione nel corso del G7 Agricoltura – Divinazione Expo 2024 (qui l’articolo finale) avevamo portato all’attenzione istituzionale nazionale la voce dei pescatori e le importanti problematiche del settore. Anche se a Siracusa eravamo certamente in un contesto internazionale, arrivare a Bruxelles, e per di più con una proiezione speciale dentro il Parlamento Europeo, ci permette di portare il nostro discorso nel cuore dell’Europa e nella sede istituzionale dove si elaborano e si definiscono le politiche del settore della pesca.

“Che cos’è l’Europa? Anzi, spiegamelo tu che cos’è perché io non l’ho ancora capito!”. Dice questo il timoniere de L’intervista in mare nel bel mezzo di uno sfogo. Lo dice all’intervistatore implicito, e dunque in qualche modo anche agli spettatori, e ora lo dirà direttamente a chi in Europa ha il compito di decidere. Il film ha l’ambizione di spiegare proprio la relazione tra l’Europa e la pesca italiana, portando tanto le lamentele quanto anche indicando alcune opportunità spesso non completamente raccolte.

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I pescatori tramite il film parleranno direttamente ai deputati europei e addirittura al Commissario europeo per la pesca e gli oceani Costas Kadis, che parteciperà anche al dibattito che si svolgerà dopo la proiezione.

A presentare il film ci sarà ovviamente il regista e autore della sceneggiatura, ovvero il sociologo Ludovico Ferro, che risponderà anche alle domande della qualificata platea.

Il tutto avverrà il 3 dicembre 2025 dalle 15.30 presso la sede del Parlamento Europeo in Rue Wietz 60 a Bruxelles.

Si tratta di un’occasione unica ed importantissima per affrontare il tema della pesca, le sue sfide e il suo valore per le comunità costiere italiane e di tutta Europa. Si tratta soprattutto di uno degli apici di un progetto culturale molto più esteso al centro del quale c’è l’idea che il cinema possa essere allo stesso tempo un linguaggio attraverso il quale parlare di questioni tecniche anche ad un pubblico di non addetti ai lavori e un mezzo alternativo e complementare per riportare i risultati delle analisi e delle ricerche raccolti con metodologie scientifiche. Sì, perché non va dimenticato, come spieghiamo nella sezione dedicata del sito internet del film, che L’intervista in mare nasce da un’ampia ricerca sul campo e dalla studio pluriennale del settore. Il film anticipa quello che sarà un libro che riporterà in maniera analitica non solo i risultati dell’attività di ricerca, ma anche l’intera avventura del film. E anche in questo caso non ci rivolgeremo solo agli addetti ai lavori che già hanno avuto negli anni a disposizione vari rapporti di ricerca relativi anche ad ambiti, come quello dell’acquacoltura, strettamente connessi con quello della pesca di cattura.

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Dunque ritorneremo su queste pagine elettroniche (sul sito e su Facebook) per rendere conto di questo scaturirà da questo importante evento di proiezione, ma anche, in un futuro ancora non bene definito, appunto su carta. Non ci aspettavamo infatti che la distribuzione de L’intervista in mare potesse essere un processo tanto articolato e soprattutto esteso. Dunque ci concentriamo sulle prossime tappe del nostro percorso. Il primo mese del 2026 si aprirà infatti con una nuova e imperdibile proiezione speciale, questa volta rivolta a tutto il pubblico!